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Palazzo Pretorio riconosciuto museo di rilevanza regionale: Colle completa il rilancio del suo sistema museale

Il riconoscimento della Regione Toscana arriva a pochi mesi dalla riapertura e si aggiunge a quelli già ottenuti dal Museo San Pietro e dal Museo del Cristallo

Data :

6 agosto 2026

Categorie:
Cultura
Palazzo Pretorio riconosciuto museo di rilevanza regionale: Colle completa il rilancio del suo sistema museale
Municipium

Descrizione

Palazzo Pretorio entra ufficialmente tra i musei di rilevanza regionale della Toscana. Il riconoscimento, conferito dalla Regione Toscana con il decreto n. 16498 firmato dal dirigente del Settore Patrimonio culturale, museale e documentario, Siti Unesco e Arte contemporanea, Paolo Baldi, rappresenta un importante traguardo per la città e completa il percorso di rilancio del sistema museale di Colle di Val d’Elsa, aggiungendosi ai riconoscimenti già ottenuti nel 2024 dal Museo San Pietro e dal Museo del Cristallo.

Con il provvedimento sono stati riconosciuti altri otto musei toscani, tra i quali Palazzo Pretorio, sede del Museo archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli".

Per il museo colligiano si tratta del recupero di un riconoscimento già ottenuto nel 2012, ma non rinnovato nel 2017 a causa della prolungata chiusura della struttura. La riapertura di Palazzo Pretorio, avvenuta il 15 novembre scorso, ha segnato l'avvio di una nuova fase per il museo, che oggi ospita, oltre al percorso archeologico, le Stanze della Memoria "Gracco Del Secco" e il Giardino delle Arti, caratterizzato dalla presenza dell'opera Concrete Block di Sol LeWitt e concepito come spazio dedicato all'arte contemporanea e alle sue molteplici espressioni.

Nel corso del 2026 il percorso di valorizzazione del sistema museale ha registrato un'ulteriore accelerazione. L'Amministrazione comunale ha riportato i musei alla gestione diretta e avviato una fase sperimentale di co-progettazione con le associazioni del territorio. L'introduzione di nuovi orari di apertura e di un programma continuativo di iniziative ha consentito di ampliare la fruibilità delle strutture, rafforzandone il ruolo di luoghi di incontro, conoscenza e partecipazione, rivolti sia alla comunità locale sia ai visitatori.

L'assessore al Welfare culturale, Daniele Tozzi, ha sottolineato come il riconoscimento rappresenti non soltanto una certificazione della qualità del museo, ma anche un'importante conferma del percorso intrapreso dall'Amministrazione comunale per riportare la cultura al centro della vita cittadina. Ha evidenziato che la riapertura di Palazzo Pretorio, il ritorno alla gestione diretta dei musei e il modello fondato sulla collaborazione con le associazioni testimoniano la volontà di rendere i musei luoghi vivi e aperti alla comunità e ai visitatori. Secondo l'assessore, il riconoscimento della Regione Toscana conferma la validità di questo percorso e incoraggia a proseguire negli investimenti sulla cultura come leva di sviluppo, identità e crescita per Colle di Val d'Elsa.

L'assessore alla Promozione e allo sviluppo turistico del territorio, Carlotta Lettieri, ha evidenziato che con il riconoscimento di Palazzo Pretorio si completa il percorso avviato nel 2024 con il Museo San Pietro e il Museo del Cristallo. Colle di Val d'Elsa può oggi contare su un sistema museale interamente riconosciuto dalla Regione Toscana, un patrimonio che rafforza l'identità della città e rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo turistico, contribuendo a costruire un'offerta culturale capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno.

Anche il direttore dei Musei civici di Colle di Val d'Elsa, Giacomo Baldini, ha evidenziato come il riconoscimento sia il risultato di un lavoro condiviso che coinvolge gli uffici comunali, il personale dei musei e le associazioni impegnate nella co-progettazione. Ha inoltre ricordato il valore simbolico del provvedimento per la comunità colligiana, richiamando la storia del museo, nato con l'inaugurazione dell'Antiquarium Etrusco l'11 luglio 1976, primo nucleo dell'attuale Museo archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli". Un riconoscimento che assume un significato ancora più importante in vista delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del museo.

Puoi leggere qui: il comunicato stampa

Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026, 11:39

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